Ricorsi

 

Quanti hanno avuto esito negativo?

Interrogazione di Graziano Crugnola

Sementina, 21 febbraio 2017
Introduzione

Il Ticino è un cantone litigioso. Lo si evince dai dati del rendiconto del Consiglio di Stato relativi al 2015, e qui di seguito riassunti:

Servizio dei ricorsi del CdS

Durante il 2015 sono stati registrati in entrata 1732 nuovi ricorsi, oltre a 29 istanze, per un totale di 1761 incarti mentre il numero complessivo dei gravami risolti nel corso dell’anno ammonta a 1645, con dei tempi di evasione medi quantificabili in circa sei mesi dalla fine dello scambio degli allegati scritti.

La suddivisione per materia delle 1761 procedure avviate porta ai seguenti risultati:

  • 592 riguardanti essenzialmente decisioni della Sezione della popolazione (SPOP), dell'Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro e dell'Ufficio dell'ispettorato del lavoro in tema di permessi di domicilio, di dimora e di lavoro;
  • 486 dirette contro decisioni adottate dai municipi nella procedura di rilascio delle licenze edilizie e nel settore della polizia edile, o avverso prese di posizione rese dal Dipartimento del territorio con riferimento soprattutto alla legislazione federale e cantonale sulla pianificazione del territorio e sulla protezione dell'ambiente;
  • 271 interessanti l'operato degli enti pubblici locali (comuni, patriziati, consorzi, parrocchie) nell'ambito dell'applicazione delle rispettive leggi organiche e della relativa regolamentazione autonoma;
  • 235 contro decisioni dell'Amministrazione cantonale in materia scolastica, sanitaria, sussidi, tasse e contributi, ecc.;
  • 148 concernenti misure amministrative nell'ambito dell'applicazione della legge federale sulla circolazione stradale (ammonimenti e revoche di licenze di condurre);
  • 29 procedure contenziose derivanti da istanze di revisione/riesame e da altre procedure legate ai gravami iscritti a ruolo.

Ricorsi LCPubb

Nel settore degli appalti pubblici sono stati deliberati 149 concorsi, con un importo complessivo di oltre 46 milioni di aggiudicazioni, a costante ed essenziale supporto dell’economia edilizia ticinese. Nel complesso le delibere sono avvenute a ditte ticinesi e solo una piccola percentuale a ditte svizzere con sede fuori Cantone. 

Nel 2015 sono stati inoltrati al Tribunale cantonale amministrativo 81 ricorsi inerenti alla Legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb), e 35 ricorsi inerenti al Concordato Intercantonale sugli appalti pubblici (CIAP).

Ufficio delle domande di costruzione

Le domande di costruzione inoltrate nel corso dell’anno sono state 4'095 (4'147 nel 2014); per contro sono stati trasmessi all’attenzione dei municipi 4'001 avvisi cantonali, ossia 37 in più rispetto al 2014.

Situazione della pianificazione locale

In tema di ricorsi è pure particolarmente preoccupante la situazione in ambito di pianificazione locale. Situazione riassunta nella tabella seguente.

 

Considerazioni statistiche

Il servizio dei ricorsi ha registrato nel 2015 l’entrata di 1761 ricorsi, mentre nel settore delle commesse pubbliche sono stati inoltrati 116 ricorsi.

A livello di licenze edilizie la situazione può non sembrare drammatica, con un tasso piuttosto basso del 10% di ricorsi. Di fatto invece la situazione è molto preoccupante, perché considerando gli oltre 4000 incarti gestiti dall’ufficio delle domande di costruzione, i ricorsi inoltrati sono ben 486 in un anno, quindi un quarto degli incarti.

A livello di commesse pubbliche si contano invece addirittura 116 ricorsi su 149 delibere … oltre tre delibere su quattro sfociano in una procedura di ricorso.

Nell’ambito della pianificazione locale sono stati inoltrati uno o più ricorsi per ogni decisione presa dal Consiglio di Stato o dal Dipartimento del Territorio.

Considerazioni generali e domande al lodevole Consiglio di Stato

Il diritto al ricorso è sacrosanto, certo, ma abusarne non giova a nessuno.

Abusare della democrazia significa creare costi importanti a carico della comunità e creare burocrazia inutile, ingessando le amministrazioni cantonali e comunali.

Sicuramente alcuni ricorsi si giustificano ma, soprattutto in ambito di commesse pubbliche, suscita più di qualche perplessità il fatto che oltre il 75% delle decisioni di delibera vengono contestate.

Verrebbe da pensare che tutti gli addetti ai lavori siano degli incompetenti, o peggio, in malafede, quando procedono con la valutazione delle offerte. Non crediamo a queste ipotesi, anzi, riteniamo che gli addetti siano persone competenti e che operano in modo eticamente corretto. La ragione di questo elevato numero di ricorsi sta nel fatto che molti sono di fatto ingiustificati o pretestuosi.

Fatte queste considerazioni, facendo uso delle facoltà di cui all’art. 98 LGC/CdS formulo al lodevole Consiglio di Stato i seguenti interrogativi:

  1. Come valuta il Consiglio di Stato l’elevato numero di ricorsi nell’ambito della Legge edilizia, della Legge sulle Commesse pubbliche e in ambito di pianificazione locale?
  2. Pensa il Consiglio di Stato che sia necessaria una formazione particolare per gli addetti ai lavori, rispettivamente che sia necessario un maggiore supporto da parte degli uffici preposti?
  3. In una stima di grande massima, quante ore sono state investite dall’Amministrazione cantonale per la trattazione dei ricorsi inoltrati nell’ambito della Legge edilizia, della Legge sulle Commesse pubbliche e della pianificazione locale, considerato che i tempi di evasione medi quantificabili per i ricorsi trattati dal Servizio ricorsi del CdS è valutato in circa sei mesi?
  4. Quanti dei 486 ricorsi inoltrati nel 2015 legati alla Legge Edilizia sono stati respinti? Quanti invece sono stati ritirati?
  5. Quanti dei 116 ricorsi inoltrati nel 2015 legati alla Legge sulle Commesse pubbliche sono stati respinti?
  6. Quanti dei 361 ricorsi inoltrati nel 2015 (non sono stati contati i 2 ricorsi inoltrati al Tribunale Federale) in ambito di pianificazione locale sono stati respinti?

 

Con ossequio

Graziano Crugnola

Alex Farinelli, Andrea Giudici, Giovanni Pagani, Fabio Schnellmann, Omar Terraneo